Incantesimo

Incantesimo

L’italia ha la forma di uno stivale. Non si è mai capito bene se uno stivale destro o uno stivale sinistro.

La punta è rivolta verso occidente, il tacco verso oriente. Una cosa che non si dice mai è che l’Italia è uno stivale da donna, visto che il tacco è bello alto e a punta stretta. In ogni caso sempre uno stivale è, aggrappato al vecchio continente, dal quale è ben protetto e separato dalle alpi, che sembrano un piumino in questa stagione, belle innevate e lucenti. Certo, stivale ma non impermeabile, ma che volete, da milioni di anni è circondato dall’acqua, si sarà oramai ammollato e lascia passare tutto, dentro e fuori.

Mi sono sempre interessato di politica, anche se in realtà la politca di palazzo mi ha semrpe lasciato molto perplesso. Non sono abbastanza vecchio da ricordarmi la prima repubblica nel dettaglio, anche se qualcosa si è studiato, ma la seconda me la sono ciucciata tutta. Ricordo bene tangentopoli, il ritorno del qualunquismo del biennio ’92 – ’94 (con la sconfitta dell’italia in finale col Brasile), i mille partiti e Cicciolina in parlamento, i governi Ciampi e Dini, che hanno svenduto Poste, Ferrovie,  Telecomunicazioni, Energia e altro con la scusa di una maggiore efficienza (voi l’avete vista? a me che vivo in un piccolo paese mi hanno tolto l’ufficio postale, ma l’efficenza…), la discesa in campo di Berlusconi, la Lega che lo aveva duro (e che ci prova ancora, ma forse col viagra), i comunisti che diventano PDS, poi DS, poi piantano un bell’ulivo, spuntano le margherite, gli asinelli e alla fine l’allegra fattoria torna indietro e dal vecchio PDS riprendono la P e lasciano a casa la S… ma robe da pazzi. Il povero Occhetto, che sarebbe stato anche un segretario decente per i comunsti se non avesse avuto la sfiga epocale (è proprio il caso di dirlo) di esserlo proprio quando cadeva il muro di Berlino. Bertinotti e Cossutta che fondano due partiti fotocopia finalmente ricongiunti da poco sotto l’egida di Vendola. E poi i radicali bene o male sempre fedeli a se stessi. La DC che non ce l’ha fatta a stare insieme e dalle vecchie correnti sono nati tanti piccoli partiti… e di quel che resta dei socialisti meglio tacere.

Beh, ne abbiamo viste di belle e di brutte, in questo tentativo di bipolarismo all’italiana… ma adesso, proprio in questi mesi mi tocca di essere preoccupato. Mi tocca di essere preoccupato perché nel bene o nel male in passato gli italiani, nel loro menefreghismo (che è un grande dfetto, ma alle volte serve anche quello), si sono lasciati scorrere addosso le polemiche politiche per quello che sono: beghe di palazzo. Ma adesso no. Adesso si ritorna ad essere schierati da una parte o dall’altra, e anche abbastanza brutalmente. E’ uno scandalo! si sente: Se ne deve andare, Ha passato il segno! Puttaniere! Corrotto e perverso!  e dall’altra cose altrettanto dure: Ma cosa volete che abbia fatto! Siete solo invidiosi! e ancora, dalle giovani ragazze, a mezza voce: beh, se mi dessero tutti quei soldi lo farei anche io…

E quindi si è ritornati a una incomprensione totale tra due parti del paese, che non solo hanno idee diverse (e ci mancherebbe) ma proprio non riescono a capirsi, hanno due schemi di valori, due visioni della vita e della morale che non coincidono. Proprio per niente.

Quindi al di la della polemica (per quel che mi riguarda io ho ua visione molto British della cosa: si dimetta, si faccia processare dai giudici e se è innocente si faccia rieleggere, con buona pace di legittimi impedimenti e conflitti di attribuzione vari, e si faccia silenzio sul/i processo/i fino alla fine in questo caso, con buona pace di cecchini mediatici e giudiziari), che spesso assume toni grotteschi e inascoltabili, quello che mi preoccupa è che quando sento questi discorsi al bar, eco non troppo lontana di quelli che ascolto la sera a Ballarò o dalla Gruber, mi sembra di vedere i miei concittadini come colti da un incantesimo, lontani anni luce dalle loro vite, dai loro problemi, si dividono sulla vita privata di un anziano signore che incidentalmente è il presidente del consiglio.

E la cosa mi fa paura.

Si perché finché si parla di come risolvere un problema, di economia, di etica, dell’ennesima rotatoria che mi costruiscono sotto casa, mi sta bene, è giusto accalorarsi, avere un’opinione definita e magari anche litigare. Ma sincerametne inimicarsi i propri concittadini perché si ha un’opinione pittosto che un’altra riguardo a questi argomenti…

Davvero, mi sembra che sia sceso un incatesimo sulle nostre vite, come se ogni volta che si parla di queste cose si perda il senso della realtà… spezzate l’incantesimo, possiamo vivere anche senza di loro.

One Response »

  1. L’ho detto mille volte, e lo ripetero’ sino alla nausea siamo di idee politiche nettamente contrastanti o almeno lo eravamo visto che in tutta onesta’ non so piiu’ dove piazzarmi se dovessi farlo.
    Tu prima di dire una cosa a tono politico usi il cervello e quindi quando uno usa il cervello “normalmente” dice cose sensate e si da il caso che in un tot di anni rarissimamente ci siamo trovati in contrasto proprio perche’ anch’io uso il cervello e quindi se uno ha ragione e dice una cosa sensata la sua fede politica e’ del tutto ininfluente.
    Pero’ siamo una minoranza, e siamo una minoranza “scomoda” perche’ chi pensa normalmente trova soluzioni (a volte ci pagano anche per farlo…), tu meglio di me sai che la gente pensa poco senza cadere negli stereotipi della gente drogata dal grande fratello (drammaticamente vero purtroppo) non pensare e’ comodo evita di assumersi responsabilita’ ci si “contenta” di tirare a campare ma sino a quando?

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